Fedra di Jean Racine, 1677

Il suo amore è parente del male e Fedra è una donna che pecca e sa di peccare, tuttavia non sopporta di vivere per punirsi con la vita stessa e, vigliaccamente, se la toglie.

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Uno nessuno e centomila di Luigi Pirandello, 1926

In questo monologo dirompente sulla divisione dell’io, sulla sua solitudine, sull’incomunicabilità che governa la vita, dove ognuno, appunto, vive la realtà del suo mondo, che non è quella degli altri, Pirandello è sempre sorprendente, anche quando ripete all’infinito le sue tesi sulla molteplicità dell’uno e sull’impossibilità dell’unicità. Sorprendente perché riesce a inserire  brani narrativi e…